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Convegno “Prevenzione del tumore della mammella”

Ordine dei Medici di Verona
sabato 07 giugno 2014

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Il tumore della mammella è la patologia più diagnosticata tra le donne dopo i 40 anni. La sopravvivenza a 5 anni raggiunge circa l’ 88% grazie alla diagnosi precoce, allo screening ed alle migliori terapie postintervento.

Molteplici sono i fattori di rischio; tra cui quelli genetici in particolare le mutazioni di geni oncosoppressori .
L’utilità di sottoporre la popolazione femminile asintomatica, tra 50 e 69 anni, ad un programma di screening mammografico , è da tempo dimostrata. Nelle donne con meno di 40 anni non sussistono raccomandazioni al controllo preventivo salvo se ad alto rischio. Recentemente si è prospettata l’efficacia dello screening mammografico per donne tra 40 e 49 anni ed oltre i 70. In alcuni Centri, dopo i 50 anni, si propone anche un controllo intensificato annuale, destinato a donne con mammelle dense e/o in terapia ormonale sostitutiva.
Infine le donne ad alto rischio per importante storia familiare o perché portatrici di mutazione di BRCA1 e/o BRCA-2, andrebbero sottoposte a controlli precoci, aggiungendo la risonanza magnetica alla mammografia annuale, risultata meno “sensibile” nelle donne più giovani.

Il Convegno, attraverso la revisione delle più recenti evidenze e degli aspetti normativi ed organizzativi dei programmi di prevenzione, ha come obiettivo la condivisione, tra gli esperti ed i medici più spesso a contatto con la popolazione femminile, di un programma di prevenzione appropriato ed in grado di soddisfare in modo razionale le aspettative delle pazienti.

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Il MMG e la salute della donna: Contraccezione, Osteoporosi e Menopausa

Caselle di Selvazzano
sabato 12 ottobre 2013 e
mercoledì 16 ottobre 2013

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Scheda di iscrizione

Parlare di problemi di salute della donna, nelle varie fasi della sua vita, e farlo tenendo in considerazione le identità e le differenze di genere, un aspetto trascurato fino a non molti anni fa, ci sembra essere di grande rilevanza. Lo è sicuramente per il medico di medicina generale che quotidianamente ha la grande opportunità di vedere le proprie pazienti e poter svolgere sia attività di prevenzione che di terapia su problematiche rilevanti che le riguardano in modo particolare.
In questo percorso formativo affronteremo, con l’aiuto di specialisti esperti nel campo, tre tematiche di grande importanza per l’impatto che hanno sulla salute delle donne ma anche per il ruolo specifico che può svolgere il medico di medicina generale.

L’osteoporosi, un argomento di cui si parla molto e spesso a sproposito: è una condizione di rischio sottodiagnosticata e sottotrattata, anche se i numeri ci sarebbero per riconoscere il problema e per arginarne le conseguenze. Perché è delle conseguenze che si deve parlare, le fratture da fragilità, una patologia che è in ascesa parallelamente all’aumento della aspettativa di vita e con costi sorprendenti.

Negli ultimi vent’anni dati scientifici pubblicati riguardo ai benefici e ai rischi e della terapia ormonale sostitutiva (TOS) in menopausa ha avuto come tratto caratteristico una continua alternanza di posizioni e di raccomandazioni, spesso in contrasto tra loro. Tutto questo rende difficile per il medico fare una corretta scelta terapeutica e per la donna esercitare una scelta veramente consapevole a vantaggio della propria salute. La Menopausa è per le donne un’opportunità per la rivalutazione del proprio stato di salute e dei propri stili di vita, da affrontare con il proprio MMG, che la conosce da tempo e con lo Specialista per la condivisione delle scelte terapeutiche.

Il MMG ha un ruolo fondamentale nel counseling sulla salute riproduttiva dei suoi assistiti. In particolare, nella contraccezione ormonale, la prescrizione successiva alla prima viene da lui gestita nel 70% dei casi, per questo si ritiene indispensabile un aggiornamento sulle terapie contraccettive ormonali nelle varie età e nelle diverse condizioni fisiologiche e patologiche.

Obiettivo del corso è quindi principalmente quello di mettere in comune, tra Medici di Medicina Generale, le raccomandazioni presenti in letteratura sulla Contraccezione Ormonale ed in particolare sulle classi di eleggibilità, il razionale dei controlli clinici e laboratoristici utili alla prescrizione, l’approccio nell’adolescente e le problematiche non riproduttive.

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Le patologie HPV correlate e la loro prevenzione attraverso l’informazione e la vaccinazione specifica

L’evento si svolgerà a Caselle di Selvazzano
sabato 8 settembre 2012

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Ogni anno nell’Unione europea vengono diagnosticati 34.500 nuovi casi di tumore del collo dell’utero e 16.000 decessi attribuiti a questa malattia (European Journal of Cancer). In Italia nel 1997 solo il 13% delle donne di età compresa tra 25 e 64 anni rientrava nei programmi di screening organizzati. L’OMS aveva pianificato una copertura del 95% entro il 2012, mentre in Italia siamo al 56% per i dati relativi agli anni 2007/2008 secondo l’osservatorio ONDa (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna).

La vaccinazione contro l’infezione da HPV rappresenta uno strumento di protezione indispensabile per la salute delle donne sessualmente attive che, in circa l’80%, prima o poi possono entrare in contatto con il virus, che si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali, ed è responsabile di più del 99% delle forme di tumore al collo dell’utero.
Anche i maschi sono affetti da patologie HPV, come le donne, in particolare è stata riportata associazione con tumori del pene, anali, dell’orofaringe, laringe ed esofago, con un aumentato rischio in tutte le fasce d’età. La vaccinazione ha dimostrato effetti protettivi elevati.

Anche se il preservativo è uno strumento di fondamentale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, tuttavia offre una protezione solo parziale dall’infezione da HPV.
Le patologie da HPV colpiscono anche le donne mature che sono esposte a rischi di carcinoma cervicale e di altre patologie HPV-correlate, per cui la prevenzione primaria (vaccinazione) e secondaria (pap-test; test HPV) hanno un ruolo importante anche in questa età.

I vaccini anti-HPV sono efficaci e sicuri; uno è bivalente (tipi 16 e 18), l’altro quadrivalente (contenendo oltre al 16 e 18 anche i tipi 6 ed 11), ed hanno dimostrato di proteggere verso il tumore della cervice uterina nelle giovani donne; in più il vaccino quadrivalente ha mostrato elevata efficacia protettiva anche verso altre patologie tumorali (vulva, vagina) e non tumorali (condilomi genitali), è stato inoltre registrato anche per i maschi fino a 26 anni per la protezione delle condiloma tosi e del tumore anale.
Non deve essere dimenticata, tuttavia, anche la prevenzione secondaria, basata su esami di routine con Pap test e Test HPV, che permette di individuare i precursori della malattia.
A fronte di questi dati l’informazione capillare a maschi e femmine è principalmente mediata da stampa e tv ed è ancora molto scarso il coinvolgimento del medico di medicina generale nell’essere parte attiva nell’informazione e promozione della vaccinazione sia nei maschi che nelle femmine.

Il corso si propone di dare tutte le informazioni approfondite, e la formazione adeguata, affinché i medici di famiglia siano un punto di riferimento per i propri pazienti (maschi e femmine) che vogliono essere informati sull’indicazione alla vaccinazione HPV e si facciano promotori per consigliarla in tutti i soggetti a rischio.
Verranno utilizzati i principali social network per raggiungere più facilmente la popolazione più giovane con informazioni scientifiche e con la possibilità, attraverso un forum dedicato, di fare domande e ricevere risposte dagli esperti.

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