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S.I.M.G. FLASH 2016 “L’ambulatorio del MMG: incontri a tema”

Ordine dei medici della provincia di Treviso

28 gennaio, 25 febbraio, 17 marzo, 28 aprile, 26 maggio, 16 giugno, 27 ottobre, 17 novembre, 15 dicembre 2016

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Approfondire le conoscenze aggiornate sul tema, favorire il confronto con gli specialisti, condividere le scelte operative più appropriate anche sulla base di casi clinici tratti dall’esperienza reale sia nel setting ambulatoriale della medicina generale sia nell’ambito domiciliare. Nelle diverse UD previste saranno affrontati i seguenti argomenti relativi all’attività del Medico di Medicina Generale di:
– Prescrivere l’attività fisica: l’attività fisica nell’anziano
– Le sinusiti
– La Depressione e gli antidepressivi
– Le gammopatie
– Il Morbo Celiaco; la Diverticolosi
– L’adolescente e le sue problematiche
– Dall’insufficienza renale cronica alla sindrome uremica
– La spalla dolorosa
– Il Prurito

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SIMG Flash 2015. Dal sapere al saper fare: le “altre” patologie nello studio di medicina generale

Ordine dei medici della provincia di Treviso

5 e 26 febbraio, 26 marzo, 16 aprile, 14 maggio, 15 ottobre, 12 novembre e 3 dicembre 2015

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Si suggerisce di effettuare l’iscrizione online, tuttavia è possibile anche l’iscrizione mediante compilazione e invio via fax allo 049.8974012 del modulo cartaceo con la Scheda di iscrizione

Il corso si propone, attraverso una serie consecutiva di incontri suddivisi per argomento, di far acquisire conoscenze e competenze su tematiche che hanno la caratteristica di essere di frequente riscontro nell’attività quotidiana del medico di medicina generale.

I vari argomenti saranno affrontati con un modello formativo omogeneo al fine di migliorare l’impatto sulla pratica professionale.

UNITÀ DIDATTICA 1 – giovedì 05/02/2015: “La nutrizione nell’anziano”
UNITÀ DIDATTICA 2 – giovedì 26/02/2015: “Vertigini”
UNITÀ DIDATTICA 3 – giovedì 26/03/2015: “Parkinson”
UNITÀ DIDATTICA 4 – giovedì 16/04/2015: “Psoriasi
UNITÀ DIDATTICA 5 – giovedì 14/05/2015: “Colon irritabile”
UNITÀ DIDATTICA 6 – giovedì 15/10/2015: “Piaghe e decubiti”
UNITÀ DIDATTICA 7 – giovedì 12/11/2015: “Le dipendenze da benzodiazepine”
UNITÀ DIDATTICA 8 – giovedì 03/12/2015: “Salute individuale e collettiva tra promozione e prevenzione”

Evento ECM: Provider 66 cod. ev. 3171 — Crediti assegnati 26,5.

 

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Corso AVANZATO per l’uso professionale del software per la Medicina Generale Millewin (2° Modulo)

Caselle di Selvazzano
sabato 24 maggio 2014

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Scheda di iscrizione

L’utilizzo professionale della cartella clinica informatizzata non è più solo una esigenza del medico per gestire al meglio la mole di dati che si accumulano e arricchiscono la storia sanitaria dei pazienti e delle loro famiglie.

La medicina generale si sta avviando ad una trasformazione profonda che comporta la modifica della sua struttura
organizzativa, della modalità in cui viene erogata l’assistenza sanitaria, e comporta una sostanziale ridefinizione del ruolo del medico di medicina generale, del rapporto con le altre figure professionali e con le istituzioni che costituiscono la rete di assistenza sanitaria.

La cartella clinica informatizzata non costituirà più il solo il repository principale dei dati del paziente ma sarà sicuramente una delle fonti principali che faranno parte della “Patient summary” e del profilo clinico del paziente cui contribuiranno i dati di tutte le figure professionali e delle strutture sanitarie con cui il paziente entrerà in contatto.

Il software Millewin, l’unico nato su specifiche professionali della S.I.M.G. (Società Italiana di Medicina Generale), costantemente aggiornato e implementato da una rete di medici di medicina generale, ha tutti i requisiti per rispondere alle nuove sfide del cambiamento ed in particolare ad essere parte attiva della
connettività richiesta dall’information technology.

Millewin, oltre alle caratteristiche di base già citate, offre diversi strumenti che permettono la globale ed appropriata presa in carico del paziente affetto da patologie croniche (conosciamo bene la frequenza con la quale i nostri pazienti, più spesso anziani, sono affetti da due o più importanti quadri morbosi).
Poter allora riunire questi pazienti in gruppi selezionati per caratteristiche cliniche (Registri) e poter su questi creare dei PDT (Percorsi Diagnostico Terapeutici) personalizzati, permetterà di decidere in che modalità e con quale intensità seguire un paziente che presenti un determinato quadro clinico.

Altro tema affrontato sarà quello dei protocolli con la possibilità di programmare determinati interventi su popolazioni che presentino determinate caratteristiche, sempre ovviamente modulate in base alle risorse disponibili
in un determinato contesto clinico.

Il Corso Millewin Avanzato SECONDO MODULO mira proprio a questo: saper formare il medico di medicina
generale ad un uso esaustivo e professionalizzante della cartella clinica, con la possibilità di verificare in ogni
istante il proprio operato; creare la possibilità di partecipare a progetti di audit in piccoli o grandi gruppi o a progetti di ricerca clinica.

Il medico diventa l’assoluto protagonista, non subendo passivamente le richieste, spesso inappropriate del paziente, ma programmando attivamente il proprio operato in base alle norme di good clinical practice prodotte dalla letteratura internazionale.

Da non trascurare, infine, altri argomenti trattati durante le giornata quali la creazione di gruppi di accertamenti nonchè la creazione e l’implementazione di certificati e consigli, che andranno a completare un programma davvero corposo e qualificante.

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S.I.M.G. FLASH 2014: dal sapere al saper fare

Vicenza 15 aprile, 13 e 20 maggio, 23 settembre, 7 e 21 ottobre 2014

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Scheda di iscrizione

Il corso si propone, attraverso una serie consecutiva di incontri suddivisi per argomento, di far acquisire conoscenze e competenze su tematiche che hanno la caratteristica di essere di frequente riscontro nell’attività quotidiana del medico di medicina generale.
I vari argomenti saranno affrontati con un modello formativo omogeneo al fine di migliorare l’impatto sulla pratica professionale.

UNITÀ DIDATTICA 1 – martedì 15/04/2014: “Le iper e le ipocalcemie”
UNITÀ DIDATTICA 2 – martedì 13/05/2014: “La nutrizione nell’anziano”
UNITÀ DIDATTICA 3 – martedì 20/05/2014: “Le neuropatie periferiche”
UNITÀ DIDATTICA 4 – martedì 23/09/2014: “Interazioni fra farmaci nella terapia del dolore”
UNITÀ DIDATTICA 5 – martedì 07/10/2014: “Il trattamento dell’osteoporosi”
UNITÀ DIDATTICA 6 – martedì 21/10/2014: “Le dipendenze da benzodiazepine”

Evento ECM: Provider 66 cod. ev. 707 — Crediti assegnati 18.

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La nuova Nota 13: le motivazioni e le criticità nella pratica clinica

Padova
Hotel Crown Plaza Via Po 197
Sabato 16 novembre 2013

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Un’inadeguata gestione dell’ipercolesterolemia è causa diretta di migliaia di eventi CV che si verificano ogni anno e che potrebbero essere evitabili, insieme ad un aumentato rischio di mortalità.
Le statine rappresentano un caposaldo della terapia per quanto riguarda la prevenzione primaria e secondaria degli eventi cardiovascolari. La recente revisione della Nota 13 sulla prescrivibilità delle statine ha suscitato non poche perplessità.
Scopo del Corso è quello di valutare le diverse visioni scientifiche sull’argomento, per arrivare, attraverso
l’esposizione di casi clinici emblematici, a definire quale dovrebbe essere l’atteggiamento prescrittivo ottimale per il MMG.
Il Corso viene realizzato in collaborazione con la Scuola Veneta di Medicina Generale, che, prima del Corso,
raccoglierà, attraverso un questionario distribuito a 100 MMG, gli atteggiamenti prescrittivi attuali dei MMG padovani,
contribuendo a fornire un concreto punto di partenza.

Il Corso è accreditato per la seguente disciplina: MEDICINA GENERALE

È possibile effettuare la preiscrizione sul sito web: https://registrations.lt3.it
Utilizzando la password: 746ZFV
I dati inseriti per l’iscrizione consentiranno ai partecipanti di ricevere, all’inizio del Corso, tutte le schede ECM già pre-compilate con i dati personali
Per ulteriori informazioni, contattare la Segreteria organizzativa

LT3 s.r.l.
Via Regina 61
Cernobbio (CO)
Tel. 031 511626
Fax 031 510428

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La medicina di famiglia e i nemici invisibili dell’aria e della tavola

Verona sabato 25 maggio 2013
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Scheda di iscrizione

Il Codice Deontologico dei Medici recita all’Articolo 5 : 
– Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente –

Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini.
A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile.
Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva. 

Questo è un impegno che ogni Medico si è assunto di fronte alla Società Civile, in particolare il Medico di Famiglia, sia per la stretta relazione che ha con i cittadini-assistiti ma anche per l’importanza che può avere nell’interazione con le istituzioni locali (Sindaco, Amministratori, Enti).

Il Convegno si propone di sensibilizzare i Medici di Medicina Generale al problema degli inquinanti ambientali, in particolare da elettrofrequenze e da agricoltura industriale, suggerendo comportamenti per una migliore informazione dei propri assistiti per una corretta prevenzione dei rischi.

Si affronteranno le seguenti tematiche:
– Inquinamento di tipo elettromagnetico
– Relazione tra agricoltura, cibo e salute
– Importanza del cibo biologico
– Epigenetica delle malattie ambientali
– Trasmissione del danno transgenerazionale
– Informazioni da trasmettere agli assistiti e le applicazioni delle conoscenze nella pratica clinica

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Progetto di Audit regionale per la Gestione Integrata della BPCO in Medicina Generale (PRO.G.IT. – BPCO)

Programmi dell’evento:
Padova (5/6/13 aprile – 4 maggio)
Belluno (19/20 aprile – 11 maggio – 1 giugno)
Treviso (Conegliano 19/20 aprile – 18 maggio – 8 giugno)
Verona (8/11/29 maggio – 15 giugno)
Vicenza (31 maggio – 1/15/29 giugno)
Venezia (10/11/25 maggio – 15 giugno)

Il Ministero dalla Salute in collaborazione con AGENAS e le società scientifiche AIMAR, AIPO, SIMER e S.I.M.G. hanno prodotto un importante documento in cui si propone un modello per la presa in carico e la cura dei pazienti affetti da BPCO.

Come si legge nel documento citato, “affrontare il tema delle malattie respiratorie significa occuparsi di un fenomeno sempre più diffuso a livello globale. Queste patologie, infatti, rappresentano oggi la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza in Italia; essendo legate ad aspetti come l’innalzamento dell’età media e la diffusione di stili di vita non corretti, la sottodiagnosi e la sottostima di queste dimostrate dai dati di letteratura, rappresentano un problema di ordine sanitario pubblico importantissimo”.

Partendo proprio da questi dati, S.Ve.M.G. promuov un percorso formativo di AUDIT per cercare di migliorare la presa in carico e la gestione del paziente affetto da BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva).

La grave compromissione del flusso aereo e degli scambi gassosi alveolari, le frequenti comorbidità presentate dal paziente e, non ultimo, la recente visione dei questa patologia respiratoria come parte di un più complesso quadro clinico sistemico, fanno si che stiamo parlando di una delle malattie a più elevato impatto assistenziale.

Intercettare in fase precoce un paziente potenzialmente affetto da BPCO, richiedere nel momento indicato l’esame spirometrico a conferma della diagnosi, impostare un appropriato piano terapeutico e mettere in atto una strategia per ottenere il massimo della compliance da parte del paziente, affrontare il problema fumo ed saper riconoscere e trattare una riacutizzazione, sono tutti obiettivi raggiungibili di questo progetto di audit, condotto secondo una rigorosa impostazione evidence based.

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Corso avanzato per l’uso professionale del software per la Medicina Generale Millewin (II° modulo)

L’evento si svolgerà a Caselle di Selvazzano
sabato 23 febbraio 2013

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L’utilizzo professionale della cartella clinica informatizzata non è più solo una esigenza del medico per gestire al meglio la mole di dati che si accumulano e arricchiscono la storia sanitaria dei pazienti e delle loro famiglie.

La medicina generale si sta avviando ad una trasformazione profonda che comporta la modifica della sua struttura organizzativa, della modalità in cui viene erogata l’assistenza sanitaria, e comporta una sostanziale ridefinizione del ruolo del medico di medicina generale, del rapporto con le altre figure professionali e con le istituzioni che costituiscono la rete di assistenza sanitaria.

La cartella clinica informatizzata non costituirà più il solo il repository principale dei dati del paziente ma sarà sicuramente una delle fonti principali che faranno parte della “Patient summary” e del profilo clinico del paziente cui contribuiranno i dati di tutte le figure professionali e delle strutture sanitarie con cui il paziente entrerà in contatto.

Il software Millewin, l’unico nato su specifiche professionali della S.I.M.G. (Società Italiana di Medicina Generale), costantemente aggiornato e implementato da una rete di medici di medicina generale, ha tutti i requisiti per rispondere alle nuove sfide del cambiamento ed in particolare ad essere parte attiva della connettività richiesta dall’information technology.

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Strategie per migliorare la presa in carico e il management dei pazienti affetti da BPCO

L’evento si svolgerà a Caselle di Selvazzano sabato 15 dicembre 2012
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Il Ministero dalla Salute in collaborazione con AGENAS e le società scientifiche AIPO, SIMER, AIMAR e S.I.M.G. hanno prodotto un importante documento in cui si propone un modello per la presa in carico e la cura dei pazienti affetti da BPCO.

Come si legge nel documento citato, “affrontare il tema delle malattie respiratorie significa occuparsi di un fenomeno sempre più diffuso a livello globale. Queste patologie, infatti, rappresentano oggi la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza in Italia; essendo legate ad aspetti come l’innalzamento dell’età media e la diffusione di stili di vita non corretti, la sottodiagnosi e la sottostima di queste dimostrate dai dati di letteratura, rappresentano un problema di ordine sanitario pubblico importantissimo”.

Partendo proprio da questi concetti e dalla consapevolezza che le patologie croniche richiedono un grandissimo impiego di risorse umane ed economiche S.Ve.M.G. ha deciso di promuovere un percorso formativo di AUDIT per cercare di migliorare la gestione globale di corretta presa in carico del paziente affetto da BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva). L’elevata prevalenza con trend in aumento nei prossimi anni, la grave compromissione del flusso aereo attraverso l’albero bronchiale con compromissione degli scambi gassosi alveolari, le frequenti comorbidità presentate dal paziente e, non ultimo, la recente visione del quadro quale parte di una più complessa patologia sistemica, fanno si che stiamo parlando di una delle patologie a più elevato impatto clinico assistenziale.

In questo primo evento verranno toccati diversi argomenti di importanza fondamentale: la diagnosi precoce, appropriata richiesta e corretta valutazione dell’esame spirometrico, l’approccio al problema fumo, la corretta impostazione terapeutica e sua compliance, le riacutizzazioni.

Si cercherà quindi di porre rimedio a molte delle criticità gestionali che emergono dall’analisi della letteratura mondiale, ed italiana in particolare. Criticità che trovano conferma dall’analisi dei dati prodotti dal noto database nazionale della medicina generale Health Search.
Ecco allora che saper intercettare un paziente potenzialmente affetto da BPCO in fase precoce, saper chiedere nel momento indicato l’esame spirometrico e aver la capacità di interpretarlo, impostare un corretto piano terapeutico e mettere in atto una strategia per ottenere il massimo della compliance da parte del paziente, affrontare il problema fumo ed essere in grado infine di gestire correttamente una riacutizzazione, sono tutti obiettivi raggiungibili di un progetto di audit condotto con tutti i crismi di letteratura evidence based.

Il perseguimento di questi ambiziosi obiettivi sono resi possibili grazie ad un’analisi iniziale degli indicatori spia di corretta presa in carico del paziente affetto da BPCO tramite l’addon MilleGPG (la cui licenza annuale verrà fornita ai medici che non ne fossero già in possesso) collegato alla cartella clinica informatizzata Millewin; il percorso formativo ovviamente verrà tarato e focalizzato proprio dove le carenze gestionali si dimostreranno più evidenti.

In questo modo si porranno le basi per quel che vuole essere un progetto formativo ambizioso: fornire al discente gli strumenti per migliorare l’appropriatezza della presa in carico del paziente con malattia ostruttiva respiratoria cronica e saper sfruttare al meglio gli strumenti di verifica del proprio operato che una patologia cronica così complessa richiede.

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Le patologie HPV correlate e la loro prevenzione attraverso l’informazione e la vaccinazione specifica

L’evento si svolgerà a Caselle di Selvazzano
sabato 8 settembre 2012

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Ogni anno nell’Unione europea vengono diagnosticati 34.500 nuovi casi di tumore del collo dell’utero e 16.000 decessi attribuiti a questa malattia (European Journal of Cancer). In Italia nel 1997 solo il 13% delle donne di età compresa tra 25 e 64 anni rientrava nei programmi di screening organizzati. L’OMS aveva pianificato una copertura del 95% entro il 2012, mentre in Italia siamo al 56% per i dati relativi agli anni 2007/2008 secondo l’osservatorio ONDa (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna).

La vaccinazione contro l’infezione da HPV rappresenta uno strumento di protezione indispensabile per la salute delle donne sessualmente attive che, in circa l’80%, prima o poi possono entrare in contatto con il virus, che si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali, ed è responsabile di più del 99% delle forme di tumore al collo dell’utero.
Anche i maschi sono affetti da patologie HPV, come le donne, in particolare è stata riportata associazione con tumori del pene, anali, dell’orofaringe, laringe ed esofago, con un aumentato rischio in tutte le fasce d’età. La vaccinazione ha dimostrato effetti protettivi elevati.

Anche se il preservativo è uno strumento di fondamentale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, tuttavia offre una protezione solo parziale dall’infezione da HPV.
Le patologie da HPV colpiscono anche le donne mature che sono esposte a rischi di carcinoma cervicale e di altre patologie HPV-correlate, per cui la prevenzione primaria (vaccinazione) e secondaria (pap-test; test HPV) hanno un ruolo importante anche in questa età.

I vaccini anti-HPV sono efficaci e sicuri; uno è bivalente (tipi 16 e 18), l’altro quadrivalente (contenendo oltre al 16 e 18 anche i tipi 6 ed 11), ed hanno dimostrato di proteggere verso il tumore della cervice uterina nelle giovani donne; in più il vaccino quadrivalente ha mostrato elevata efficacia protettiva anche verso altre patologie tumorali (vulva, vagina) e non tumorali (condilomi genitali), è stato inoltre registrato anche per i maschi fino a 26 anni per la protezione delle condiloma tosi e del tumore anale.
Non deve essere dimenticata, tuttavia, anche la prevenzione secondaria, basata su esami di routine con Pap test e Test HPV, che permette di individuare i precursori della malattia.
A fronte di questi dati l’informazione capillare a maschi e femmine è principalmente mediata da stampa e tv ed è ancora molto scarso il coinvolgimento del medico di medicina generale nell’essere parte attiva nell’informazione e promozione della vaccinazione sia nei maschi che nelle femmine.

Il corso si propone di dare tutte le informazioni approfondite, e la formazione adeguata, affinché i medici di famiglia siano un punto di riferimento per i propri pazienti (maschi e femmine) che vogliono essere informati sull’indicazione alla vaccinazione HPV e si facciano promotori per consigliarla in tutti i soggetti a rischio.
Verranno utilizzati i principali social network per raggiungere più facilmente la popolazione più giovane con informazioni scientifiche e con la possibilità, attraverso un forum dedicato, di fare domande e ricevere risposte dagli esperti.

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